Nora ai saluti: “Lascio una squadra e una società in grande crescita”

Dopo sei anni intensi, si dividono le strade dell’Iren Genova Quinto e di Alessandro Nora. L’attaccante mancino classe 1987, nell’ultimo anno capitano della squadra, per impegni lavorativi che lo porteranno anche fuori regione ha deciso di continuare a giocare, scendendo però di categoria.

In questi anni – le sue parole – ho visto crescere la società e la squadra come logica conseguenza: abbiamo disputato per ben quattro volte i play off e sono orgoglioso di aver dato il mio contributo affinché il Quinto fosse nelle zone nobili della classifica. La ciliegina sulla torta è stata la qualificazione europea, ottenuta negli spareggi contro una squadra sulla carta più forte: quello è stato l’apice di questo percorso, ma anche il sesto posto ottenuto quest’anno al termine della regular season è stato significativo. Lascio una squadra giovane, fatta di ragazzi che ho visto crescere e che hanno tanta voglia di fare bene. Mi auguro, anche per loro e per i ragazzi che verranno dopo di loro, che la nuova piscina di Quinto possa nascere in tempi ragionevoli: sarebbe un premio anche per la crescita della società. Per quanto mi riguarda, io rimango a vivere in Liguria e sono davvero orgoglioso di aver speso un bel pezzo della mia carriera con questo club: non faccio nomi perché non vorrei dimenticare nessuno, ma voglio ringraziare davvero tutti, dal presidente in giù, per avermi fatto sentire a casa, parte di una grande famiglia“.

Ale era il campione che stava con noi da più tempo – commenta il presidente Giorgio GiorgiCon la sua intelligenza ha salvato tanti clutch time. Mancherà il giocatore, ma soprattutto mancherà il compagno di squadra, una delle guide dello spogliatoio, un riferimento sicuro anche per me e per tutta la dirigenza. Una medaglia olimpica con un Master Universitario. Quante volte mi è servito per spiegare a tanti critici dello sport agonistico che il nostro capitano aveva scritto più libri ed articoli di quanti loro ne avessero letti. Buon vento per la sua attività a Bologna dove sapiamo che esordirà nella Champions League della ricerca storica e buon divertimento a Sori. Spero che prima o poi l’avremo ancora con noi con i mocassini“.

Mi dispiace molto perdere Ale – conclude il tecnico Luca Bittarello – Ne capisco le ragioni anagrafiche e lavorative, ma ha dimostrato di essere come il vino buono, invecchiando ha aggiunto qualità e gol. Gli faccio un grosso in bocca al lupo per il futuro: per me è stato prima un compagno di squadra, poi un grande capitano che porteremo come esempio per i nostri giovani, come atleta impeccabile, uomo e papà“.

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